La promozione, ormai, è una caratteristica fondamentale del retail technical. Tonare indietro è impossibile. Ogni amico, familiare, conoscente che mi chiede informazioni di prodotto (vi assicuro, mi capita molto spesso di fare consulenza in questo senso a chi conosce il mestiere che svolgo perché, dicono, trovare informazione di prodotto è difficile) risponde sempre “alla prossima promo lo acquisto”. I consumatori sono abituati, consumati se vogliamo, dal ritornello delle promo di tutte le insegne (dove andare, non è un problema. Una vale l’altra in questo senso. E ciò, dal mio punto di vista, è terribile quanto omologato).
Sto dicendo che la promo è il male? Affatto. Facciamo però prima un passo indietro e andiamo ad analizzare questo ultimo Black Friday che, per il canale technical, è iniziato qualcosa come il 31 ottobre scorso. Le insegne (più o meno in maniera uguale) hanno investito (parecchio) per essere presenti in ogni touch point con cui arrivare al consumatore: digital, Tv, radio, ovunque. Il sottofondo che si percepiva (per lo meno, quello che è arrivato a me) è la proposizione di sogni (i prodotti) che diventano realtà attraverso le promo. Il tutto coadiuvato da personaggi (pseudo)famosi che, però, di tecnologia che ne sapevano? Mi spiego meglio: se è vero che il prodotto desiderato poteva diventare realtà, perché non parlare proprio del prodotto? Prerogative, funzionalità, usi e prestazioni? Perché non affiancare alle promo i device stessi, raccontandoli?
Se è vero che manca una reale formazione di prodotto all’utenza, che oggi è delegata a influencer da milioni di follower, perché il trade (che ha le competenze e l’expertise) non diventa il vero punto di riferimento?
Altra considerazione (già velatamente anticipata), la lunghezza del Black Friday. Quanto può essere strategico spalmare una attività promozionale così aggressiva su un intero mese? Quanto potrà incidere sulle vendite (tanto, è vero. Ma in che maniera dal punto di vista dei margini?) e quanto business può ‘togliere’ al restante periodo natalizio? In altre parole, è una scelta efficace? E, teniamo a precisare, sono domande non illazioni.
Arriveranno presto i dati che celebreranno i numeri. E le considerazioni si faranno più concrete. Intanto però, fonti di mercato indicano punti vendita (fisici) ancora orfani di pedonabilità. E l’online? Avrà maggiormente beneficiato di questo mese di promozione continua? Sembrerebbe, dalle informazioni che siamo riusciti a carpire da fonti di mercato, che i dati del canale virtuale (con riferimento in modo particolare ad Amazon) siano con tendenza positiva. Si vedrà. Certo è che Amazon (che, ben inteso, non vende mica solo elettrodomestici ed elettronica di consumo), nonostante la pressione esercitata dalla concorrenza, ha continuato a spingere il proprio Black Friday nel periodo canonico.
No, le promo non sono il male, ma abusarne forse sì.

